Tendenza smartphone, 11 milioni di italiani navigano dal cellulare.

Inaugurazione Smau 2010

Ci fu un tempo in cui lo SMAU era la seconda fiera più importante di Milano, e chi, come il sottoscritto negli anni ottanta era uno studente poco più che adolescente, saltava volentieri un giorno di scuola per visitare  il Salone Macchine e Attrezzature per l’Ufficio.

Nato nel 1964 lo Smau rappresenta il salone specializzato in Information & Communication Tecnology più autorevole d’Italia. Il 20 ottobre ha aperto i battenti la 47ma edizione , con la presentazione dei risultati di una ricerca svolta dall’Osservatorio Smau-School of Management del Politecnico di Milano dai quali emerge che sono oltre 11 milioni gli italiani che navigano in rete per mezzo degli “smartphone”, ovvero i telefonini di ultimissima generazione come ad esempio il Blackberry o l’Iphone. Ne esistono ormai di ogni tipo e di ogni fascia di prezzo , ma tutti consentono l’accesso in rete tramite linea telefonica o wi-fi oltre che l’iterazione con i social network come Facebook o Twitter.

Un dato su tutti è che in base alle previsioni economiche, il settore del mobile internet arriverà a valere alla fine di questo anno  ben 550 milioni di euro, ovvero il 40% di incremento rispetto allo scorso anno.

Ma chi naviga con gli smartphone? Secondo lo studio per il 62% sono gli uomini, i giovani al di sotto dei 44 anni (sottolineo giovani) che rappresentano l’80% degli utenti.

Un esempio di smartphone e delle sue applicazioni

Il 40% dei navigatori scarica applicazioni dai vari “application world”  e questo sembra essere un mercato iteressantissimo se pensiamo che ogni mese le sole applicazioni Apple generano 200.000.000 di dollari di fatturato.

Il 49% degli italiani con uno smartphone ha provato negli ultimi mesi l’esperienza del social network dal cellulare ed il 40% lo utilizza per cercare informazioni utili quali indirizzi, prezzi e orari.

Questi dati rappresentano una evoluzione incredibile dell’utilizzo del cellulare che porta in se una trasformazione del costume e delle abitudini di vita.

Una tendenza quella degli smartphone che pare sfuggire ancora alle imprese italiane ma che non è sfuggita a Modeyes che dal primo giorno offre una versione ottimizzata per la lettura su questi “diabolici” apparecchi. E se ne possedete uno e fotograferete il QR-Code qui di fianco, con l’apposita application, ne avrete una prova.

Per chi , come me, è cresciuto con il primo successo commerciale della storia dell’informatica di massa, ovvero il Commodore 64,  pensare che oggi un cellulare abbia oltre 16.000 volte più memoria,  fa venir voglia di perdere la propria, per non sentirsi troppo vecchio.

Questo articolo è stato scritto dal mio smartphone.




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